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Recensione DJI Osmo Mobile 2

Abbiamo provato per voi l’Osmo Mobile 2, nuovo arrivato nel campo di gimbal per smartphone. Leggi l’articolo per scoprire pregi e difetti di questo nuovo accessorio di casa DJI.

Cos’è e cosa fa il DJI Osmo Mobile 2

Per venire incontro alle crescenti esigenze di stabilizzazione dei video girati con gli smartphone, negli ultimi tempi si è diffuso a macchia d’olio l’utilizzo dei cosidetti gimbal. Un gimbal è un sistema motorizzato di stabilizzazione su tre assi, ovvero una struttura portatile grazie alla quale è possibile filmare, col proprio cellulare o altri device, un video che risulti stabilizzato e non mosso, come invece avviene comunemente nelle riprese in movimento fatte tenendo il cellulare in mano.
Grazie ad un gimbal è possibile ottenere un risultato finale che può fare la differenza tra una ripresa amatoriale ed una ripresa professionale. Questa tecnologia è stata presa in prestito dal cinema, per il quale sono nati i primi sistemi di stabilizzazione per videocamere, necessari per stabilizzare scene di azione o, più in generale, scene dove il soggetto deve essere ripreso in movimento. Un gimbal quindi, grazie ai suoi motori e giroscopi, offre la possibilità di mantenere la registrazione stabile ed indipendente dai movimenti dell’operatore. Detto questo, è facile capire l’estrema versatilità ed utilità di questa tecnologia: dal vlogger che gira video per il suo canale youtube, alle riprese coi droni, a chi vuole documentare il proprio viaggio o a chi semplicemente è stufo di condividere con parenti ed amici riprese tremolanti da mal di testa.

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Unboxing e Setup

L’Osmo Mobile 2 è il secondo arrivato in casa DJI per quanto riguarda i gimbal per smartphone. Ne riprende le migliori qualità, con un peso ridimensionato e soprattutto un prezzo rivisitato al ribasso, disponibile ora a sconto a soli 119€.

Anche se non è disponibile un manuale italiano (qui trovate quello in inglese), il manuale “quick-start” ci fornisce in poche pagine tutto ciò che c’è da sapere per quanto riguarda ricarica della batteria (circa due ore), durata (circa 15 ore!), accensione, bilanciamento del cellulare, caratteristiche tecniche, qr code per scaricare la app e funzionalità generali. Per attivare l’Osmo Mobile 2, quindi solo per il primo utilizzo, è necessaria una connessione wifi, quindi è consigliato farlo in casa.

La prima cosa da fare una volta messe le mani sul nostro gimbal è bilanciarlo sul supporto, azione che richiede inizialmente un po’ di manualità ma che col crescere dell’esperienza diverrà semplice routine. Tenete presente che un bilanciamento ben eseguito non solo influirà positivamente sul consumo della batteria, ma vi farà ottenere anche dei video sensibilmente più stabilizzati, quindi prestate la dovuta attenzione a questo importante passaggio.

Fatto questo, basterà collegarlo alla app DJI GO tramite bluetooth e sarete pronti a girare il vostro primo cortometraggio!

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App per DJI Osmo Mobile 2

Scarica gratuitamente l’app DJI GO

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L’Osmo Mobile 2 può essere usato anche senza Dji GO, la app ufficiale DJI, ma senza di essa ricordatevi che non potrete sfruttare appieno tutte le principali caratteristiche, tra le quali l’intelligenza artificiale, utilissima per “agganciare” e seguire automaticamente un oggetto o un volto, oppure il tasto di zoom posto lateralmente sull’impugnatura. Se dovesse perdere di vista il target, basterà riposizionare il gimbal davanti ad esso affinché lo riconosca immediatamente in modo automatico.
Inoltre non sarà possibile calibrare il gimbal, operazione fondamentale per ottimizzare stabilità e durata della batteria, visto che ogni cellulare ha peso e dimensioni differenti.

Tramite l’app DJI Go si possono realizzare video in modalità motionlapse, timelapse e hyperlapse con una fluidità semplicemente impossibile da ottenere senza un gimbal come l’Osmo Mobile 2 ed il risultato finale, degno di un professionista, lascerà di stucco i vostri fan e amici.

Altra funzione interessante dell’app è la possibilità di realizzare foto panoramiche da 180° a 330°: dimenticatevi imbarazzati e tesi momenti passati a girare su vuoi stessi trattenendo il fiato e sperando che almeno a questo ennesimo tentativo, la foto panoramica venga almeno decente…

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Design e Funzionalità del DJI Osmo Mobile 2

Dal punto di vista costruttivo, l’Osmo Mobile 2 ha fatto un passo in avanti rispetto al suo predecessore: si è passati da materiali plastici ad un nylon ad alta resistenza, che ne migliora la resistenza agli urti rendendolo anche più leggero, per un peso di circa 485 grammi.

Dji ha pure provveduto a modificare l’impugnatura, rendendola più ergonomica, così da risultare molto più confortevole in caso di sessioni di registrazione particolarmente lunghe.

Sull’impugnatura, a portata di pollice, si trovano il tasto di accensione e registrazione (premendolo brevemente ci segnala il livello di batteria senza doversi accendere), un piccolo stick piatto per la direzione e lateralmente, uno slider per lo zoom digitale.

All’accensione, il gimbal reagisce prontamente azionando tutti i motori così da posizionare gli assi in modo da orientare e bilanciare il cellulare per poter iniziare immediatamente a riprendere una scena. Il consiglio è quello di installare l’app Dji GO e di eseguire come prima cosa l’autocalibrazione, processo questo che non richiederà più di una trentina di secondi e che sarà svolto dal gimbal in automatico. Per farlo, è sufficiente posizionarne la base su un piano di appoggio orizzontale ed evitare di muoverlo durante l’operazione.

Sull’impugnatura potete tenere costantemente sotto controllo il livello di carica della batteria, indicato da tre led luminosi. Tuttavia, poiché la durata è stata addirittura triplicata rispetto al predecessore, arrivando ad operare per ben 15 ore: sicuramente non sarà una preoccupazione durante le riprese. Inoltre l’Osmo Mobile 2 possiede sul retro una piccola porta usb opportunamente protetta da uno sportellino, alla quale potrete collegare il vostro smartphone per ricaricarlo, un’opzione davvero utile e comoda!

Passiamo alle funzionalità più specifiche del gimbal: salta subito all’occhio un pomello metallico sul retro della scocca principale, grazie al quale è possibile passare manualmente dalla posizione di ripresa verticale (magari più utile se siete dei vlogger in movimento o se state girando una Story per Instagram o Snapchat), alla posizione di ripresa orizzontale, più utile per le scene panoramiche o comunque tutte le restanti necessità. Uno dei nei più grandi di questa unità (probabilmente l’unico, a dirla tutta), è proprio questa necessità di togliere e rimettere il cellulare in posizione quando si passa da una modalità all’altra di orientamento, da effettuarsi a gimbal spento.

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Movimenti lisci come l’olio

La velocità del gimbal di default sarà impostata su “media”: questo significa che al primo utilizzo, il gimbal risponderà ai vostri movimenti in modo fluido ma non eccessivamente veloce, così da darvi il tempo di poter sperimentare e trovare il giusto modo di utilizzarlo, prima di passare eventualmente alla velocità di risposta minima (molto lenta, ma estremamente scenografica!) o a quella veloce, consigliabile per riprese particolarmente dinamiche ed in movimento.

Fondamentalmente, ci sono due modalità principali di ripresa: quella attiva di default (con luce verde sull’impugnatura), che seguirà i vostri movimenti semplicemente stabilizzando il cellulare così da dargli la giusta “inerzia” per ottenere passaggi fluidi. La seconda modalità, alla quale si passa premendo una volta il tasto “M”, lo stesso usato per accendere e spengere il device se premuto per più di 1,5 secondi, permette invece di “focalizzarsi” su un’unica area di interesse davanti a voi.

Col pollice della mano con cui state riprendendo è poi possibile comandare i movimenti del gimbal, spostando in basso/alto o destra/sinistra il comodissimo joystick. Questo può essere utile per quelle volte in cui viene perso il focus su un target oppure vogliate fare degli aggiustamenti di fino sull’oggetto o persona da inquadrare, così da centrarlo meglio.

Se poi vi accorgete che il movimento di ritorno verso il centro è troppo lento o avete bisogno di ottenere quell’effetto cinematico di “zoom improvviso” su qualcosa, per catturare l’attenzione dell’utente, è sufficiente premere due volte il versatile tasto “M” ed il gimbal posizionerà immediatamente lo smartphone al centro degli assi. Con tre pressioni in rapida sequenza, invece il telefono passerà dalla fotocamera posteriore a quella frontale e viceversa, ma per fare questo il cellulare non deve stare effettuando una registrazione video.

Il nuovo gimbal di casa DJI si affida molto all’intelligenza artificiale. In questo device, viene utilizzata per una funzione utilissima, chiamata “Active Track”, il cui scopo è quello di agganciare un soggetto specifico durante le riprese: in questo modo, potrete addirittura ruotare attorno ad un oggetto o ad un volto e l’orientamento del cellulare sarà automaticamente mantenuto costante su ciò che selezionerete come focus (basta premere sul quadratino verde della app). La sua precisione di rilevamento può essere impostato su tre diversi livelli di “potenza” dal menu, dal quale possono essere aggiunte le modalità hyperlaplse, motionlapse, timelapse, panoramica e light trail.

L’utilizzo di qualsiasi gimbal per smartphone richiede del tempo per abituarcisi e la cosa più importante da imparare riguarda il tempo di risposta del sistema stesso. E’ fondamentale tenere a mente che ci sarà un piccolo ritardo tra i vostri movimenti ed il sistema motorizzato. Si tratta di un necessario ritardo di un secondo o due, ma dovrete avere la pazienza di tenere ben salda la presa finchè lo smartphone non sarà direzionato nella direzione in cui state puntando.

È anche importante conoscere i limiti fisici del gimbal: ovviamente non potete chiedergli di sfidare le leggi della natura con manovre acrobatiche al limite dell’impossibile, altrimenti perderà inevitabilmente il focus della scena. Se inizialmente sarà un’impresa non facile fargli puntare lo smartphone esattamente nella direzione che desiderate, dopo neanche pochi minuti di utilizzo, noterete un notevole miglioramento nella padronanza dei movimenti, una volta capito cosa potete ottenere ed a quali velocità muoverlo.

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Perché comprare l’Osmo Mobile 2?

Se proprio vogliamo trovargli dei difetti, va detto che alcuni si sono lamentati del fatto di dover staccare e riattaccare lo smartphone per passare dalla modalità verticale a quella orizzontale e l’impossibilità di passare dalla camera posteriore a quella frontale durante le registrazioni, ma considerato il prezzo e le altre qualità menzionate nell’articolo, sono due nei che possiamo sicuramente perdonargli. Tra i punti di forza troviamo la leggerezza e l’impressionante durata delle batterie.

Più leggero, più maneggevole e ad un prezzo di uscita dimezzato rispetto al suo predecessore, il DJI Osmo Mobile 2 è il miglior gimbal per smartphone attualmente disponibile in commercio.

 

 

 

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